Come evitare di perdere potere personale a causa dell’odio

Potere Personale - https://www.autostima.net/media/authors/vitale.png - https://www.autostima.net/media/authors/de-marco.pngUn modo per perdere potere personale è odiare molto gli altri. Odiare gli altri ti tiene imprigionato nel veleno emozionale e ti chiude spazi di possibilità e di espansione propri del potere personale: come il perdono, uno strumento in grado di liberare tossine e generare benessere. Quando provi odio verso qualcuno stai compiendo un errore di valutazione: l’hai semplicemente reso più potente di te riguardo la tua vita, e questa è una sciocchezza, perché non c’è nessuno più autorevole e forte di te per ciò che riguarda te stesso.

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Come evitare di perdere potere personale facendo la vittima

Potere Personale - https://www.autostima.net/media/authors/vitale.png - https://www.autostima.net/media/authors/de-marco.pngIl miglior modo in assoluto per perdere potere personale è percepirsi vittima degli eventi. Tanto più ti identifichi nel ruolo di vittima delle circostanze tanto più perdi potere personale cedendolo a terzi. Chi si identifica nel ruolo di vittima perde potere personale perché non riconosce la propria responsabilità nelle situazioni che vive.

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Come dar vita al cambiamento

Coach in Azione - https://www.autostima.net/media/authors/16.jpgDire semplicemente «Io vorrei … » e sperare nel miracolo, è una forma espressiva che dall’illusione porta ben presto alla frustrazione. Per contrapposto, un fermo proposito, formulato in modo adeguato, «Io voglio …», rende possibile anche il miracolo di veder realizzato il sogno più ambizioso. Ogni cambiamento importante inizia con un “sogno”, con l’immagine di qualcosa che ci proietta verso una condizione desiderata, un futuro migliore e più appagante. Tuttavia, per quanto questa immagine possa essere attraente, spesso capita che il sogno rimanga tale e che la realtà rappresentata resti confinata nel mondo delle illusioni. Per quale motivo?  Tanti! Certamente, una delle cause più probabili è la mancanza di un fermo proposito.

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Come sviluppare la propria carriera di coach 2.0

Coach 2.0 - https://www.autostima.net/media/authors/214_1.jpgNel  corso degli ultimi anni uno sconfinato pubblico di persone ha affrontato con sacrifici economici e familiari il percorso formativo necessario per diventare coach e per operare come consulente professionale. Purtroppo quella che risultava una scelta di vita spinta dalla propria passione personale, prima che una predilezione lavorativa, si deve oggi confrontare con un mercato del lavoro quanto mai complesso e difficile. 

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Che cos’è il Mental Training

Mental Training - https://www.autostima.net/media/authors/350.jpg

La pratica metodica e costante di questa disciplina permette l’educazione di grandi forze e talvolta si è riscontrato un forte contributo nella sparizione di alcuni disturbi fisici, nel riavere fiducia in sé e una tendenza all’aumento di volontà da parte di persone con tendenze abuliche. Ritengo che con la pratica del Mental training si possa provocare in noi stessi, col nostro pensiero, realizzazioni benefiche alla nostra salute ed al nostro carattere.

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Come pianificare gli obiettivi

Il Libro della Vita - https://www.autostima.net/media/authors/324.jpgSono ormai trascorsi tre anni da quando Bruno Editore pubblicò per la prima volta IL LIBRO DELLA VITA, ed è tempo di bilanci. Ho ricevuto nel frattempo moltissime email. La maggior parte di apprezzamento, qualcuna per avere dei chiarimenti, altre ancora di persone perplesse o decisamente scettiche. Mi limiterò a prendere in considerazione queste ultime.

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4 Chiacchiere con Roland Delvecchio, autore di La Bussola di Roly

Roland DelvecchioPuò raccontare in breve ai nostri lettori di cosa si occupa?

Mi occupo di Programmazione Neurolinguistica (PNL), nel senso che la studio, la applico e la trasmetto nei miei corsi di insegnamento. Sono docente di competenze relazionali per un importante consorzio che si occupa di formazione nel mondo del lavoro. Mi occupo anche di mental training sportivo, creando corsi specifici per la formazione degli allenatori.

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Come scegliere la professione giusta

tentolinimuscinelli“Cosa posso fare se lascio la sicurezza del lavoro dipendente?” oppure “Che attività m‘invento?” sono le tipiche preoccupazioni di chi sta pensando di abbandonare l’impiego per diventare libero professionista. Se decidete di fare questo passo, dovete avere le idee ben chiare e individuare un’attività che possa farvi sentire realizzati.

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Art. nr. 8 Come cambia la gestione degli aspetti economici nel passaggio da dipendente a libero professionista

 muscinelli tentolini«Quanto guadagna al mese un libero professionista?» si chiede il dipendente che intraprende la libera professione. Egli, infatti, non solo dovrà imparare a gestire il suo tempo, ma anche tutti gli aspetti economici e amministrativi della nuova attività. Da professionisti siete la ditta di voi stessi, dovrete amministrarvi da soli e abituarvi a gestire il denaro in modo diverso.

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5 trucchi per iniziare la libera professione con il piede giusto

Non hai mai pensato di lasciare il lavoro per metterti in proprio come libero professionista? Certo, è innegabile l’utilità di uno stipendio garantito a fine mese, ma come ignorare l’ambizione di lavorare in autonomia, il desiderio di dimostrare ciò che sai fare davvero, senza dipendere da capi e capetti in azienda, la soddisfazione di essere l’unico artefice del tuo successo?

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Come pianificare e realizzare i propri obiettivi

Chi non ha obiettivi propri, finirà per lavorare alla realizzazione di obiettivi altrui: questa è una verità che si verifica più spesso di quanto non si creda. Alla domanda “Che cosa vuoi?”, le persone reagiscono fornendo risposte generiche del tipo: “Voglio la serenità”; oppure, dichiarano ciò non vogliono: “Non voglio essere schiavo del lavoro”; o ancora, richiamano ciò da cui vogliono allontanarsi: “Voglio smettere di fumare”.

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Come trasformare la scuola in un luogo di apprendimento condiviso

E’ innegabile che la scuola, per certi aspetti, appare estranea alle dinamiche che regolano il restante mondo del lavoro. Me ne sono accorto recentemente quando, dovendo compilare un questionario di referenza arrivato da un ente inglese, intenzionato ad assumere un nostro ex-studente, ho dovuto fare appello a chi conosceva il ragazzo fuori dal contesto scolastico, perché mi riusciva difficile esprimere una valutazione oggettiva di competenze non valutate nei normali percorsi disciplinari.

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Come sviluppare mindfulness nel counseling e nel coaching

Per chi si occupa di Coaching e di Counseling, la via della Parola è una strada formativa, conoscitiva ed evolutiva. La Via della Parola intesa come cammino di crescita, di confronto dialogico e dialettico, di apertura di senso nelle profondità simboliche dell’inconscio, si offre nell’interazione come istanza di rinnovamento delle coscienze e di ricerca psicosintetica individuale ed universale. Il rinnovamento parte dalla presa di coscienza del centro, un centro che irradia gioia, pace e accoglienza. Dalla centratura si irradiano e si rivitalizzano le costellazioni delle funzionalità psichiche.

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Oltre la via della Parola e la via del Silenzio

Tiziana LanaPer chi si occupa di Coaching e di Counseling, la via della Parola è una strada formativa, conoscitiva ed evolutiva.
La Via della Parola intesa come cammino di crescita, di confronto dialogico e dialettico, di apertura di senso nelle profondità simboliche dell’inconscio, si offre nell’interazione come istanza di rinnovamento delle coscienze e di ricerca psicosintetica individuale ed universale. Il rinnovamento parte dalla presa di coscienza del centro, un centro che irradia gioia, pace e accoglienza. Dalla centratura si irradiano e si rivitalizzano le costellazioni delle funzionalità psichiche.

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