Come gestire i capricci a pranzo

Foto Iniziale

Danila Causi

Uno dei momenti peggiori che i genitori devono affrontare riguardo al cibo è come gestire i capricci che i bambini fanno quando si tratta di mangiare. In genere la sfida maggiore è su “cosa” vogliono mangiare. In queste poche parole si cela il segreto per superare questa prova: “sfida” e “cosa mangiare”.

I bambini  non perdono occasione per sondare la capacità di guidarli e di sostenerli e il pranzo non fa differenza. Lanciano una sfida che va accettata e condotta con calma e decisione. Apparentemente è solo una battaglia affinché ogni parte ottenga quello che vuole, e in genere le due cose non corrispondono. In realtà lo scopo finale di entrambi è proprio lo stesso: stabilire chi è in grado di guidare e proteggere l’altro e con quanta sicurezza e capacità.

Naturalmente il vincitore è il genitore, ma come ottenere tale successo? La risposta sta nella convinzione di agire per il meglio del figlio, e passa attraverso il “cosa mangiare”. Infatti il compito di stabilire che cosa è meglio mangiare sta all’adulto. Con serenità chi cucina sceglie gli alimenti che ritiene più adatti e li propone al bambino.

Se il piccolo non approva gli si spiega il perché di tale scelta, con calma e convinzione, evitando incertezze e tentennamenti. Probabilmente questo scatenerà un capriccio coi fiocchi. Niente paura: continuate con la vostra preparazione e ignorate totalmente tutto ciò che farà. Non sentitevi in colpa per questo, vi garantisco che è quello che, inconsciamente, cerca.

Ora siete davanti a un bivio: continuare per la vostra strada o cedere. La tentazione è forte, ma invece di avanzare fareste un passo indietro e vi ritrovereste nella stessa situazione al prossimo pasto. Se invece tenete duro probabilmente otterrete una scena madre che durerà un bel po’, forse per tutto il pranzo. Siate sereni, pensando che lo state facendo per il suo bene  ultimo, sapendo che la costanza darà i risultati attesi.

Infatti a ogni pasto le sue resistenze si affievoliranno e accetterà le proposte con sempre maggiore piacere, apprezzando la vostra cucina. Non posso prevedere quanto tempo occorrerà perché questo avvenga, è direttamente proporzionale a quanto a lungo è stato il bambino a scegliere cosa mangiare, ma stai certo che avverrà.  A quel punto tutta la famiglia può partecipare alla scelta del cibo più gradito, fermo restando il principio che se si ritiene che non sia adatto, per diverse ragioni, si opta serenamente per qualcosa di migliore.

A cura di Danila Causi

Pubblicato il: 26 Settembre 2011