Legge Moore: l’AI raddoppia ogni 7 mesi
La Legge di Moore è un principio formulato nel 1965 da Gordon Moore, co-fondatore di Intel, che osservò come il numero di transistor nei microchip raddoppiasse circa ogni due anni, aumentando esponenzialmente la potenza dei computer. Questo ha permesso lo sviluppo di dispositivi sempre più potenti e accessibili.
La Legge di Moore e l’Intelligenza Artificiale
Oggi, questa legge sembra applicarsi anche all’Intelligenza Artificiale (IA). Un recente studio dei ricercatori di METR ha mostrato che la capacità degli agenti IA di completare autonomamente compiti di lunga durata è raddoppiata ogni sette mesi dal 2019. Questo significa che l’IA sta diventando sempre più abile nel gestire attività complesse che richiedono molto tempo.
Dettagli dello Studio
Lo studio ha analizzato le prestazioni di modelli IA e umani su 170 compiti software, che variavano da decisioni di pochi secondi a sfide ingegneristiche di otto ore. I risultati mostrano che modelli avanzati come Claude 3.7 Sonnet possono completare con almeno il 50% di successo compiti che richiedono a un umano competente circa 59 minuti. Al contrario, modelli precedenti come GPT-4 gestiscono compiti che richiedono circa 8-15 minuti di lavoro umano, mentre i sistemi del 2019 faticano con attività superiori a pochi secondi.
Implicazioni per il Futuro
Se questa tendenza continua, entro il 2030 potremmo avere sistemi IA in grado di completare autonomamente progetti che attualmente richiedono settimane di lavoro umano. Questo potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui lavoriamo, con l’IA che assume compiti sempre più complessi e prolungati.
Oltre la Legge di Moore: Nuove Frontiere dell’Innovazione
È interessante notare che, mentre la Legge di Moore tradizionale potrebbe avvicinarsi ai suoi limiti fisici, l’IA sta mostrando una crescita esponenziale nelle sue capacità operative. Questo suggerisce che l’innovazione tecnologica non si limita più alla miniaturizzazione dell’hardware, ma si estende alla sofisticazione del software e degli algoritmi.
Conclusioni
La crescita esponenziale delle capacità dell’IA, in parallelo con la storica Legge di Moore, rappresenta una svolta significativa nel panorama tecnologico. La possibilità per l’IA di assumere compiti sempre più complessi e prolungati offre opportunità straordinarie per l’industria e la società, ma richiede anche una gestione attenta delle implicazioni etiche e occupazionali.
In definitiva, mentre la Legge di Moore tradizionale potrebbe avvicinarsi ai suoi limiti, l’IA sta tracciando una nuova traiettoria di crescita esponenziale, ridefinendo ciò che è possibile nel mondo tecnologico. La sfida sarà sfruttare queste nuove capacità in modo responsabile e sostenibile, garantendo che i benefici dell’IA siano equamente distribuiti e che i potenziali rischi siano adeguatamente mitigati.
Fonti:
- https://metr.org/blog/2025-03-19-measuring-ai-ability-to-complete-long-tasks/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Moore
- https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-sfida-legge-di-moore/